Non voglio girarci intorno. Sarò diretto, onesto e chiaro: le BLACKPINK sono il mio gruppo preferito in assoluto. Non faccio distinzioni tra boy group e girl group, né tra artisti asiatici e occidentali. Nella mia classifica personale, vinceranno sempre, qualunque cosa accada.

Jisoo, Rosé, Jennie e Lisa avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. La prima canzone K-pop che ho ascoltato è stata una delle loro e, da quel momento, mi si è aperto un mondo completamente nuovo. Non dimenticherò mai quando, scorrendo la mia homepage di Facebook, mi imbattei in un post di una pagina musicale che promuoveva quello che allora era il loro nuovo video: Kill This Love.
Quella canzone, con il suo beat potente e inconfondibile, mi è rimasta subito impressa. Giorno dopo giorno, è entrata nel mio cuore, diventando una delle loro tracce a cui sono più legato.
Da lì in poi, il mio viaggio con le BLACKPINK è stato tutto in salita. Quel gruppo, che inizialmente pensavo di ascoltare solo per curiosità, non solo è diventato il mio preferito, ma ha conquistato il mondo intero, tingendolo di nero e rosa.

Il loro concerto è stato il primo grande evento musicale a cui abbia mai partecipato. Quello in cui ho urlato ogni singola parola a squarciagola, ovviamente in un coreano inventato, senza un briciolo di dignità, proprio come qualsiasi altra fangirl. Ho persino iniziato cori da stadio, completamente immerso nell’atmosfera.
Quando ho scoperto che l’ultimo show del Born Pink Tour sarebbe stato trasmesso nei cinema, non ho esitato un attimo e mi sono precipitato a vederlo. E lì è successo qualcosa di inaspettato.
Durante la proiezione, ho cantato a voce alta tutti i loro successi e mi sono emozionato quando Lisa ha letto la lettera scritta appositamente per i fan. In quel momento di grande incertezza, tutti noi ci chiedevamo se le BLACKPINK avrebbero deciso di continuare insieme, visto che i loro contratti stavano per scadere. Non ho potuto trattenere le lacrime, sentendomi quasi come un genitore orgoglioso nel vederle crescere e maturare.
Ma ciò che mi ha colpito ancora di più è stato vedere i fan più giovani alzarsi e ballare sotto lo schermo, gridando i nomi di Jisoo, Jennie, Rosé e Lisa. Per molti di loro, quella proiezione era probabilmente l’unico modo per vivere il concerto e volevano goderselo al massimo, come se fossero davvero lì, come se tutto stesse accadendo in quel preciso momento.

Le BLACKPINK hanno creato una magia difficile da replicare, qualcosa che solo in pochi hanno ottenuto prima di loro. Non è solo il loro talento a renderle speciali, ma anche la loro capacità di connettersi con i fan di tutto il mondo, creando un legame profondo e autentico.

Sono certo di non essere l’unico a essersi emozionato nel vedere fino a che punto sono arrivate in questi anni. Ed è proprio per questo che le BLACKPINK mi faranno sempre piangere.